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Relazione Peritale valle Rocchetta, su incarico della Comunanza dell'Appennino Gualdese

 

ELABORATO PERITALE STRAGIUDIZIALE

ASSEVERATO

 

Il sottoscritto Geom. Paolo Aloisio, iscritto all’albo dei Geometri della Provincia di Perugia al n. 3180 ed agli elenchi dei consulenti e periti del Tribunale d Perugia al n. 479, in qualità di Tecnico Incaricato, in data 18/12/2015, si recava in Comune di Gualdo Tadino in loc. Valle del Fonno o Gola della Rocchetta, presso la condotta di adduzione di acqua minerale dal pozzo “R/5” ai serbatoi di stoccaggio presenti all'interno del vecchio stabilimento della Soc. ROCCHETTA S.p.A., attraversante i terreni di proprietà della COMUNANZA AGRARIA APPENNINO GUALDESE, da quest’ultima dato il seguente mandato:

 

“ Eseguiti tutti i necessari rilievi ed indagini in loco e presso i vari Uffici pubblici, provveda il perito:

- ad accertare l'attuale stato dei luoghi su cui insiste la condotta di adduzione di acqua minerale dal pozzo “R/5” ai serbatoi di stoccaggio presenti all'interno del vecchio stabilimento della Soc. ROCCHETTA S.p.A.,con formazione di adeguata documentazione fotografica;

- a reperire ed esaminare i vari strumenti urbanistici attuativi autorizzanti la realizzazione della citata condotta di adduzione al fine di verificare la conformità urbanistica di detta condotta di adduzione acqua minerale, il tutto redigendo elaborato peritale asseverato”.

 

Pertanto in forza del mandato ricevuto, sulla scorta di quanto emerso dal rilievo dello stato attuale dei luoghi ovvero delle superfici strettamente confinati con la condotta di adduzione di acqua minerale dal pozzo “R/5” ai serbatoi di stoccaggio presenti all'interno del vecchio stabilimento della Rocchetta S.p.a., a seguito delle indagini eseguite presso l'Ufficio Urbanistica del Comune di Gualdo Tadino, in base a quanto emerso dall'esame degli strumenti urbanistici attuativi reperiti presso l'Archivio del Comune di Gualdo Tadino, svolte tutte le indagini ritenute necessarie, eseguite le debite deduzioni e quanto altro ritenuto utile, il perito ritiene di essere ora in grado di riassumere il risultato delle indagini allo scopo compiute, nella seguente:

 

RELAZIONE PERITALE

 

la quale benché ridotta alla sola forma sommaria per brevità di spazio, verrà distinta nei seguenti capitoli essenziali:

A) DESCRIZIONE SOMMARIA DEI LUOGHI.

B)VERIFICA DELLA CONFORMITA' URBANISTICA DELLA CONDOTTA DI ADDUZIONE ACQUA MINERALE.

C) CONCLUSIONI.

Come qui di seguito:

 

A) DESCRIZIONE SOMMARIA DEI LUOGHI

 

L’oggetto del presente elaborato peritale stragiudiziale, è rappresentato dalla condotta di adduzione di acqua minerale dal pozzo “R/5” ai serbatoi di stoccaggio presenti all'interno del vecchio stabilimento della Soc. ROCCHETTA S.p.A., attraversante i terreni di proprietà della COMUNANZA AGRARIA APPENNINO GUALDESE, il tutto ubicato in comune di Gualdo Tadino in loc. Valle del Fonno o Gola della Rocchetta.

Il luogo su cui insiste detta condotta di adduzione è una stretta gola incastonata fra le pendici del complesso montuoso ricompreso nella catena degli Appennini Umbro-Marchigiani, sovrastante la città di Gualdo Tadino.

La sopra citata Gola del Fonno o Gola della Rocchetta ha un andamento altimetricamente degradante a tratti in forte pendenza verso l'agglomerato urbano della cittadina di Gualdo Tadino ed è morfologicamente caratterizzata da pareti rocciose, anche verticali, da golene degradanti verso il fondo valle, il tutto con presenza di materiali instabili ricoperti da un substrato vegetale dove attecchiscono le varie consistenze arboree ed arbustive componenti la flora di tipo prettamente montano e pedemontano dell'intera zona.

Si tiene a precisare che è stata rilevata la presenza di un tracciato stradale di tipo pedonale con fondazione in macadam, a tratti non più esistente in quanto eroso da trascorsi fenomeni di ruscellamento e smottamento del terreno.

Procedendo nel particolare, si riferisce che al momento del sopralluogo veniva rilevata la presenza di tutta una serie di condotte e tubazioni in corrugato di cui:

-n. 2 condotte in acciaio inox inserite in altrettanti tubi in pvc rosso;

-n. 1 tubazione in pvc corrugato, che al momento del sopralluogo risultava vuota;

-n. 2 tubazioni in pvc corrugato contenenti cavi elettrici di varia natura.

Tutte le condotte de quo potevano essere viste e sommariamente ispezionate dallo scrivente in quanto, pur essendo state, in origine, poste in opera all'interno di uno scavo appositamente eseguito, e quindi successivamente riempito con sola sabbia e materiale di risulta dallo scavo, al momento del sopralluogo erano totalmente fuori terra e quindi visibili vista in quanto i materiali di riempimento dello scavo non ricoprivano più dette condotte a causa degli evidentissimi fenomeni di ruscellamento e smottamento già sopra citati.

E' d'obbligo precisare che dall'analisi dei luoghi, i più volte citati fenomeni di ruscellamento, smottamento ed escavazione, coincidono pressoché esattamente con il percorso della condotta di adduzione della minerale Rocchetta in oggetto e pertanto detti fenomeni iniziano in corrispondenza del pozzo di captazione “R/5” e terminano in corrispondenza del piazzale antistante la fonte storica della Rocchetta, la dove si rileva la presenza di materiale di risulta in quantità tale da sommergere pali d'illuminazione attrezzature ricreative e quanto altro lì presente.

Quanto in ultimo riferito si è materializzato in quanto a seguito degli scavi eseguiti e richiusi non a perfetta regola d'arte e comunque in dispregio alle prescrizioni del Comune di Gualdo Tadino e della Comunità Montana (che verranno trattati nel particolare nel successivo capitolo), si sono verificati evidenti e macroscopici fenomeni di ruscellamento escavazione e smottamento con trasporto a valle, con forza e dirompenza sempre maggiore, un volume di detriti vari, rocce comprese, in quantità aumentante esponenzialmente durante la corsa verso il fondo valle.

A seguito di tutto quanto fin'ora descritto e riferito si prosegue con il seguente capitolo:

 

B) VERIFICA DELLA CONFORMITA' URBANISTICA DELLA CONDOTTA DI ADDUZIONE ACQUA MINERALE.

 

Preliminarmente alla verifica di conformità di cui al presente capitolo, lo scrivente procedeva, ovviamente, al reperimento presso l'Archivio del comune di Gualdo Tadino e quindi alla estrazione di copia dello strumento urbanistico attuativo autorizzante la realizzazione della condotta di acqua minerale dal pozzo “R/5” ai serbatoi di stoccaggio presenti nel vecchio stabilimento della Rocchetta SpA.

A seguito delle indagini esperite presso l'Ufficio Urbanistica del comune di Gualdo Tadino, lo scrivente accertava l'esistenza dei seguenti strumenti urbanistici attuativi e documentazione varia:

 

1) Autorizzazione n. 2 del 21/01/1998 per la realizzazione di adduzione dell'acqua minerale “Rocchetta” dai pozzi  R5 – R6 ai serbatoi di accumulo del vecchio stabilimento, rilasciata su istanza della Soc. Rocchetta S.p.a..

Alla suddetta autorizzazione erano e sono allegati quali parti integranti i seguenti elaborati tecnici: relazione tecnica a firma del Geom. Giuseppe Passeri, elaborato grafico su base mappa catastale indicante il percorso delle condotte di adduzione in progetto, n. 2 elaborati grafici su base fotografica indicanti il percorso delle citate condotte di adduzione e lo stato ambientale finale. (VEDI ALLEGATO N. 1)

 

2) Autorizzazione della Comunità Montana “dell'Alto Chiascio” n. 2009 del 17/03/1998, autorizzante la società Rocchetta SpA all'esecuzione dell'intervento concernente il movimento di terreno per realizzare una condotta idrica in loc.tà Rocchetta in comune di Gualdo Tadino, fatti salvi i diritti dei terzi ed il rispetto delle norme urbanistiche, paesaggistiche e di difesa del suolo e dell'ambiente.

 Detta autorizzazione riportava e riporta le prescrizioni così come testualmente riportate:

-i lavori dovranno essere eseguiti nel rispetto della documentazione allegata alla domanda;

-il materiale proveniente dagli scavi dovrà essere sistemato, per quanto possibile in loco evitando comunque la formazione di cumuli antiestetici e pericolosi, nonché il rotolamento a valle e l'eventuale eccedenza trasportato in discarica autorizzata;

-curare gli attraversamenti stradali in modo da limitare i cedimenti e mantenere omogeneo il livello strada;

-con particolare attenzione dovrà essere curata la regimentazione delle acque al fine di scongiurare ruscellamenti e smottamenti;

-di curare il reinverdimento del tratto di scavo tra il pozzo R6 e la Sez. A4 nonché quello dalla 4b al pozzo R5. (VEDI ALLEGATO N. 2)

 

3) Concessione edilizia n. 34 del 18/03/1998 autorizzante i lavori di realizzazione di adduzione dell'acqua minerale “Rocchetta” dai pozzi R5 – R6 ai serbatoi di accumulo del vecchio stabilimento, rilasciata su istanza della Soc. Rocchetta S.p.A.. (VEDI ALLEGATO N. 3)

Alla suddetta concessione edilizia erano e sono allegati i seguenti elaborati tecnici:

 

3/a) Richiesta di concessione edilizia del 14/09/1996 contenente la firma del soggetto richiedente Società Rocchetta SpA, ma priva: sia della firma dei progettisti, anche se individuati nelle figure figure professionali dell'Ing. Andrea Forlani e del Geom. Giuseppe Passeri, sia della firma del Direttore dei Lavori senza individuazione di alcun professionista.

Dall'esame di detta richiesta di concessione edilizia si evince che in data 20/03/1997 la Commissione Edilizia del Comune di Gualdo Tadino testualmente esprimeva il parere così come di seguito riportato testualmente: “si approva limitatamente la condotta di adduzione fatta salva l'acquisizione dei necessari nulla osta dei competenti Uffici Regionali anche ai fini della proprietà dei terreni interessati”. (VEDI ALLEGATO N. 4)

 

3/b) Tavola n. 1A, ovvero rilievo planimetrico del tracciato; tavola n. 2A, ovvero altimetrico del tracciato; elaborato n. 1, ovvero relazione tecnica a firma del Geom. Giuseppe Passeri; elaborato n. 2, ovvero corografia; elaborato n. 3, ovvero svincolo idrogeologico; elaborato n. 4, ovvero planimetria condotta; elaborato n. 5, ovvero profilo condotta, sezione scavo e particolari costruttivi.

Tutti gli elaborati di cui sopra sono firmati dall' Amministratore Delegato della Rocchetta SpA in qualità di soggetto concessionario, mentre le tavole 1A e 2A sono firmate dal Progettista Geom. Giuseppe Passeri, a differenza degli elaborati nn. 1-2-3-4-5 che sono firmati dal Progettista Dott. Ing. Andrea Forlani.

Dall'esame dell'elaborato n. 5, con particolare attenzione ai particolari costruttivi, si evince che le varie condotte di adduzione e le varie tubazioni di alloggiamento dei cavi ENEL e telematici sarebbero stati tutti completamente interrati ed alloggiati in uno scavo avente larghezza di ml. 1,30 e profondità pari a ml. 1, scavo questo che successivamente sarebbe stato riempito con sabbia e detriti, ma soprattutto protetto con una soletta in Cls dello spessore minimo di 20 cm. a sua volta “nascosto” da uno strato di ghiaia di recupero dagli scavi (VEDI ALLEGATO N. 5).

 

4) Con lettera del 23/12/1998 prot. n. 31814, l'Ufficio Urbanistica del Comune di Gualdo Tadino, in merito alla concessione edilizia n. 34/98, non risultando comunicata l'accettazione della D.L. relativa all'esecuzione dei lavori di cui alla citata concessione, invitava la Soc. Rocchetta S.p.a. a far pervenire con sollecitudine l'indicazione del tecnico incaricato e l'accettazione di questi (ALLEGATO N. 6).

 

5) Deposito presso il comune di Gualdo Tadino in data 16/01/1999 prot. n. 1033 della comunicazione alla U.L.S.S. della Valle Umbra Sud S.I.P.A.V.E.L. Sez. di Prevenzione nei Luoghi di Lavoro dell'apertura di nuovo cantiere in data 19/01/1999 per la realizzazione della condotta di adduzione acqua minerale Rocchetta dai pozzi R5-R6 ai serbatoi di accumulo firmato per l'impresa dal sig. Farinelli Pasquale.

(ALLEGATO N. 7).

 

6) Tutti i documenti sopra descritti ed allegati venivano rilasciati allo scrivente Geom. Paolo Aloisio a seguito di richiesta di accesso agli atti inoltrata al Comune di Gualdo Tadino in data 26/01/2016 prot. n. 2343 (VEDI ALLEGATO N. 8)

Pertanto, attentamente esaminati: sia tutti gli elaborati tecnici di cui sopra, sia la concessione edilizia n. 34/98 e relative prescrizioni, sia tutta la restante documentazione, rilevato lo stato attuale dei luoghi, lo scrivente poteva eseguire i debiti confronti tra i risultati delle due separate indagini, ovvero il perito procedeva al confronto tra lo stato attuale e lo stato assentito, il tutto con le risultanze di seguito riportate.

 

  •  I°) La concessione edilizia n. 34 del 18/03/1998, comprensiva di ogni elaborato tecnico, ovvero l'unico strumento urbanistico attuativo che ha autorizzato ed autorizza la realizzazione dell'opera allora in progetto, titola l'opera così come testualmente segue:

“”condotta di adduzione acqua minerale Rocchetta dai pozzi R5 – R6 ai serbatoi di accumulo del vecchio stabilimento sito in via della Rocchetta.” .

 Sempre la medesima concessione edilizia, a fine della terza pagina riporta tutta una serie di prescrizioni particolari così come di seguito testualmente riportato:L'inizio dei lavori è subordinato al rilascio delle Autorizzazione ai sensi della legge 1497/39 ivi compreso il decorrere del periodo di gg. 60 entro cui può essere esercitato da parte della competente Soprintendenza il potere di annullamento della medesima.

E' a carico della Soc. Rocchetta Spa la preliminare acquisizione, prima dell'inizio lavori, dei necessari nulla-osta da parte delle ditte proprietarie dei terreni interessati nonché dei competenti uffici Regionali in ordine ai tratti di condotta interessanti le aree demaniali.”

(VEDI CONCESSIONE N. 34/98 GIA' ALLEGATA AL N. 3)

 Quindi oltre al rispetto delle prescrizioni riportate nella concessione n. 34/98, quelle in ultimo citate, l'opera in progetto doveva ovviamente essere realizzata così come progettata seguendo puntualmente tutte le caratteristiche, la natura e dimensioni dell'opera così come prevista, calcolata ed identificata dai vari elaborati grafici e tecnici allegati alla più volte citata concessione edilizia n. 34/98 quali parti integranti.

(VEDI COPIA ELABORATI GRAFICI E TECNICI, GIA' ALLAGATI AL N. 5)

 

  • II°) Tenuto conto delle prescrizioni particolari emesse dal Comune di Gualdo Tadino, nonché confrontate le caratteristiche dell'opera in oggetto così come realizzata e rilevata in loco con le caratteristiche dell'opera medesima così come progettata ed assentita, lo scrivente accertava le difformità di seguito riportate.

 

  • II°/a) L'autorizzazione ai sensi della legge 1497/39 che doveva essere rilasciata dalla competente Soprintendenza non risulta essere stata mai richiesta con conseguente impossibilità della maturazione del silenzio assenso.

 Essendo l'inizio dei lavori subordinati all'ottenimento di apposita autorizzazione da parte della Soprintendenza, la mancata comunicazione alla Soprintendenza delle opere in progetto, impedisce l'inizio dei lavori.

(Comune di Gualdo Tadino docet)

PER QUANTO SOPRA TUTTE LE OPERE RELATIVE ALLA FORMAZIONE DELLA CONDOTTA DI ADDUZIONE DI ACQUA MINERALE ROCCHETTA OGGI RILEVABILE IN LOCO, NON POTEVANO ED NON DOVEVANO ESSERE NEMMENO INIZIATE.!!!!!

 

  • II°/b)La preliminare acquisizione, prima dell'inizio lavori, dei necessari nulla-osta da parte delle ditte proprietarie dei terreni interessati dal passaggio della condotta in oggetto non sono stati mai richiesti e tanto meno acquisiti.

Anche in questo caso, essendo l'inizio dei lavori subordinati all'ottenimento di nulla-osta da parte delle ditte proprietarie dei terreni interessati, il mancato ottenimento di tali nulla-osta, impedisce l'inizio dei lavori. (Comune di Gualdo Tadino docet)

PER QUANTO SOPRA TUTTE LE OPERE RELATIVE ALLA FORMAZIONE DELLA CONDOTTA DI ADDUZIONE DI ACQUA MINERALE ROCCHETTA OGGI RILEVABILE IN LOCO, NON POTEVANO ED NON DOVEVANO ESSERE NEMMENO INIZIATE.!!!!!

 

  • II°/c) La tavola di progetto “1A”, così come il titolo concessorio ed anche le varie relazioni tecniche componenti il progetto, riportano tutti che la condotta da realizzare era quella partente dal pozzo R6 passante per il pozzo R5 per poi raggiungere a valle i serbatoi di stoccaggio presenti presso il vecchio stabilimento Rocchetta.

Orbene dai rilievi eseguiti in loco non risulta realizzato il tratto di condotta tra i pozzi R6 ed R5.

PER QUANTO SOPRA, E' STATA INEQUIVOCABILMENTE ACCERTATA UNA MACROSCOPICA DIFFORMITA' TRA LO STATO ATTUALE E QUELLO ASSENTITO, MAI SANATA.

 

  • II°/d) La Tavola di progetto “n. 1 relazione” a pagina n. 4 e la tavola di progetto “n. 5 profilo condotta e particolari esecutivi”, identificano entrambe la natura e le dimensioni costruttive dell'opera e della sede di alloggiamento della condotta di adduzione specificando nel particolare che lo scavo di alloggiamento doveva essere riempito di sabbia e doveva essere protetto da una soletta in Cls. (calcestruzzo) dello spessore minimo di cm. 15.

 Dai rilievi eseguiti in loco non risulta essere stata realizzata alcuna opera o soletta in Cls..

PER QUANTO SOPRA, E' STATA INEQUIVOCABILMENTE ACCERTATA UNA GRAVE E MACROSCOPICA DIFFORMITA' TRA LO STATO ATTUALE E QUELLO ASSENTITO, DIFFORMITA' CHE RISULTA ESSERE PARTICOLARMENTE GRAVE IN QUANTO TALE SOLETTA AVEVA LA FUNZIONE DI CONTRIBUIRE E/O IMPEDIRE IL VERIFICARSI DI RUSCELLAMENTI E CONSEGUENTI SMOTTAMENTI DI TERRENO, CON TRASPORTO A VALLE DI ENORMI QUANTITA' DI DETRITI,FATTO POI VERIFICATOSI.

Altresì è d'obbligo evidenziare che tali fenomeni di ruscellamento e conseguente smottamento di terreno erano menzionati nelle prescrizioni di cui all'autorizzazione della Comunità Montana dell'”Alto Chiascio” rilasciata in data 17/03/1998 protocollo n. 2009, prescrizioni che, limitatamente al punto n. 4, di seguito si riporta testualmente: “con particolare attenzione dovrà essere curata la regimentazione delle acque al fine di scongiurare ruscellamenti e smottamenti.”

 

  • II°/e) Nonostante tutte le mirate indagini e ricerche eseguite presso l'Ufficio Urbanistica e presso l'Archivio del comune di Gualdo Tadino, lo scrivente non rilevava l'esistenza della dichiarazione di inizio lavori, dichiarazione che doveva inderogabilmente essere firmata dalla committenza, dall'impresa esecutrice e dal Direttore dei Lavori, per poi essere depositata presso il comune di Gualdo Tadino che veniva così messo a conoscenza anche del nominativo del tecnico incaricato della direzione dei lavori.

A tal proposito è d'obbligo riferire in merito all'esistenza di una lettera raccomandata del 23/12/1998 prot. n. 31814, avente per oggetto la concessione edilizia n. 34/98, inviata dal Comune di Gualdo Tadino alla società Rocchetta SpA, la quale testualmente recita: “In riferimento alla pratica di cui all'oggetto, a seguito di una verifica degli atti giacenti presso questa amministrazione, non risulta comunicata l'accettazione della Direzione dei Lavori relativa l'esecuzione dei lavori di cui alla concessione edilizia n. 34/98.

Si invita la ditta in indirizzo a far pervenire con sollecitudine a questo ufficio l'indicazione del tecnico incaricato e la sua accettazione”. (VEDI COPIA LETTERA COMUNE, ALLEGATO N. 6)

 

  • II°/f) Nel fascicolo afferente la concessione edilizia n. 34/98 veniva rilevata anche l'esistenza dello schema di notifica dell'apertura di nuovo cantiere (art. 48 DPR 303/56) depositato in data 16/01/1999 prot. n. 1033, presso il comune di Gualdo Tadino, affinchè quest'ultimo lo inoltrasse alla U.L.S.S. Della Valle Umbra Sud. (VEDI COPIA SCHEDA APERTURA NUOVO CANTIERE, ALLEGATO N. 7).

 Dall'esame di detto documento, lo scrivente accertava: sia che i lavori di realizzazione della ormai nota condotta di adduzione sono iniziati in data 19/01/1999 e cosa stranissima sia che i tre soggetti firmatari dello stampato ovvero: il proprietario Rocchetta SpA, il Direttore dei Lavori Ing. Andrea Forlani e l'Impresa Farinelli Pasquale, alla voce opere in appalto, così dichiaravano testualmente: non previste”.

(Cfr pagina n. 3 dell'allegato n. 7)

PER QUANTO RIFERITO AI CAPOVERSI II°/e-f DI CUI SOPRA, MANCANDO A TUTT'OGGI LA DICHIARAZIONE D'INIZIO LAVORI, IL TITOLO CONCESSORIO (C.E. n. 34/98) E' DECADUTO E PERTANTO LA CONDOTTA DI ADDUZIONE DI ACQUA MINERALE DAL POZZO R5 AI SERBATOI DI STOCCAGGIO, E' STATA REALIZZATA IN ASSENZA DI CONCESSIONE EDILIZIA.

 

  • II°/g) In forza di tutte le ricerche ed indagini eseguite presso il Comune di Gualdo Tadino, non risulta esistere alcun verbale di sopralluogo di verifica e controllo del cantiere Rocchetta.

PERTANTO, VIEN DA SE' CONCLUEDERE CHE NESSUN CONTROLLO SIA STATO ESEGUITO DAL COMUNE DI GUALDO TADINO SUL CANTIERE ROCCHETTA, NONOSTANTE LA STESSA AMMINISTRAZIONE COMUNALE AVESSE RICHIESTO, SENZA ALCUN ESITO POSITIVO, LA COMUNICAZIONE UFFICIALE DEL NOMINATIVO DEL PROFESSIONISTA INCARICATO DELLA DIREZIONE DEI LAVORI.

Ad ultimazione di tutto quanto fin'ora riferito, descritto accertato e rilevato, si conclude con il seguente capitolo:

 

C) CONCLUSIONI.

 

Nel quale andremo in via definita a replicare che:

1) L'oggetto della presente relazione peritale è costituto da una condotta di adduzione di acqua minerale partente dal pozzo R5 e terminante nei serbatoi di stoccaggio presenti nel vecchio impianto della Soc. Rocchetta Spa, il tutto ubicato in comune di Gualdo Tadino Valle del Fonno o Gola della Rocchetta.

2) Considerato che, incontrovertibilmente, è stato accertato ed è ancora accertabile in loco l'esistenza di evidenti, macroscopici e gravissimi fenomeni di ruscellamento e smottamento in esatta corrispondenza con lo scavo eseguito per l'alloggiamento della condotta di adduzione di acqua minerale Rocchetta, detti lavori di scavo sono stati eseguiti:

 - in dispregio delle prescrizioni di cui all'autorizzazione rilasciata in data 17/03/2016 prot. 1998 dalla Comunità Montana dell'Alto Chiascio;

 - in dispregio delle prescrizioni di cui alla concessione edilizia n. 34/98;

 - in difformità al progetto esecutivo di cui alla concessione edilizia n.34/98;

 - ed addirittura in assenza di uno strumento urbanistico attuativo.

 

Tanto dovevasi riferire ad evasione del mandato ricevuto, salvo eventuali errori e/o omissioni.

Perugia lì, 4 Marzo 2016.

IL TECNICO

(Geom. Paolo Aloisio)

 

 

 TRIBUNALE CIVILE DI PERUGIA

VERBALE DI ASSEVERAZIONE

 

L'anno duemilasedici del mese di marzo giorno …...... e precisamente nella Cancelleria del Tribunale Civile di Perugia, innanzi al sottoscritto Cancelliere, è comparso il geometra Paolo Aloisio nato a Conversano (BA) il 12/03/1961 il quale per incarico e nell’interesse del COMUNANZA AGRARIA APPENNINO GUALDESE, ha redatto la sopra riportata perizia e chiede di asseverarla mediante giuramento.

Ammonito ai sensi di legge sull'importanza morale del giuramento, sulle pene della legge previste contro i mendaci, i falsi ed i reticenti, stando in piedi ed a capo scoperto ha giurato nella forma di rito ripetendo:

 

"GIURO DI AVER BENE E FEDELMENTE ADEMPIUTO LE FUNZIONI AFFIDATEMI AL SOLO SCOPO DI FAR CONOSCERE LA VERITA"'

 

Perugia li, .. Marzo 2016.

 

IL TECNICO

(Geom. Paolo Aloisio)

 

Tags: Rocchetta, Gualdo Tadino, Comunanza Appennino Gualdese, perizia, frana

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